WELCOME TO PORDENONE!

WE ARE ACTIVISTS AND VOLONTEERS FOR HUMAN RIGHTS, WE WANT TO HELP YOU!!

ATTENTION!

If you arrive in the evening or on Saturday and Sunday, the police station is closed. Go directly to the HUB (Camp) of Comina Avenue (see the map) and ask to stay and eat.

FOLLOW THE TIPS 

  • GO TO QUESTURA PORDENONE AT 9:00 AM

  • ASK FOR ASYLUM IS YOUR RIGHT SO DECLARE IT FIRST!

  • ASK FOR THE TRANSLATOR TO SPEAK WITH POLICE.

  • GO TO HUB FOR ACCOMODATION.

 QUESTURA

Questura Pordenone – Immigration Office
Piazza del Popolo, 1 33170 PORDENONE (PN)
(see the map above)

TEL: 0434 238726

Opening time: Monday to Friday 9 – 12 am and 3- 5 pm

HUB (CAMP)

HUB (CAMP) – ex caserma Monti

viale della Comina 33170 PORDENONE (PN) (see the map above)

TEL: 0434 361616

Take the bus near the Railway station toward Roveredo-Aviano

PHONE NUMBERS

  • QUESTURA TEL. (+39) 0434 238111
  • PREFETTURA (+39) 0434 2220111
  • CROCE ROSSA ITALIANA Via Cappuccini, 1 · TEL. (+39) 0434 523109
  • CROCE ROSSA ITALIANA Comitato Centrale Viale della Comina TEL. (+39) 0434 361616
  • CARITAS (segretary and medical ambulatory)  (+39) 0434 546811 / (+39) 0434 546868
    Teesday 10:00-11:30 am / Friday 9:00-11:30 am
  • CONSULTORIO PUBBLICO (+39) 0434 237880
    Friday 10:00-12:00 am
  • HOSPITAL EMERGENCY RESCUE (+39) 0434 399111
    Always open

WARNING!

If you are a minor (under 18 years) you have more rights! Claim to the police!

Information for asylum seekers and for the renewal of the residence permit download

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2 days ago

due richiedenti asilo fuori progetto, che sono sostenuti da RETE SOLIDALE e da alcuni cittadini, intervengono a Montereale Valcellina al Circolo Menocchio, ad un incontro sulla BALKAN ROUTE, che loro stessi hanno percorso per arrivare in Europa. ne documentano l'orrore e la vergogna due giovani dell'Associazione FREE MIND che l'hanno appena percorsa.
i due richiedenti asilo parlano del problema dei 12 genovesi, ora nelle tende, che stanno per essere buttati sulla strada qui a Pordenone e della difficoltà di imparare la lingua italiana per i richiedenti in progetto e ancora di più per quelli fuori progetto, in quanto i corsi iniziano dopo mesi che le persone sono qui, sono pochi e per pochissime ore la settimana. sono spesso discontinui e tra giugno e ottobre la scuola pubblica non ne fa, gli enti gestori poco più di nulla.
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3 days ago

Leggiamo su Il Gazzettino di ieri che l’amministrazione comunale di Pordenone, attraverso le parole dell’assessore alle politiche sociali sig. Grizzo, finalmente si smarca da se stessa e per una volta NON sostiene che la RETE SOLIDALE faccia venire gli immigrati a Pordenone.
"....Visto che è chiaro che il flusso dei profughi è incontrollabile....”, “....Visto che i profughi ci sono...”, così premette l’assessore, perché allora non trasformare questo fenomeno in un vantaggio collettivo per la città?
L’amministrazione comunale ha dunque finalmente deciso di gestire in proprio una piccola quota (ma proprio piccola) di richiedenti asilo, ha individuato 4 alloggi del comune - attualmente vuoti - per ospitare 16 richiedenti asilo e di utilizzare poi le eccedenze economiche della gestione dell’accoglienza (ormai tutti sanno che l'ente gestore percepisce da UE e Ministero dell'Interno quasi 35euro al giorno per richiedente asilo) per “fini di utilità sociale, ad esempio, per l’abbattimento degli affitti delle famiglie in difficoltà”.
Al di là delle scontate motivazioni sottese al discorso di Grizzo, (attacchi alle cooperative - uniche a guadagnarci, possibili vantaggi per i soli “italiani", ecc. ecc.), la RETE SOLIDALE pensa che il progetto del Comune, così come illustrato, sia in linea con quanto chiesto più volte già alla precedente amministrazione.
Noi abbiamo sempre suggerito, caldeggiato e sostenuto i progetti territoriali di accoglienza diffusa, abbiamo sempre indicato questa modalità come l’unica via per poter praticare un'accoglienza degna di questo nome e unica che può garantire una vera integrazione e sinergia con la popolazione. Pensiamo anche che una ricaduta di risorse sul territorio, in termini economici e lavorativi, sia un bene per tutti.
Analogo ragionamento facciamo però anche in merito alle categorie di pensiero circolanti ultimamente in città: “decoro” e "controllo poliziesco del territorio". Se questo dev'essere, allora ci si preoccupi di tutte le persone che continuano a dormire in strada, in attesa di entrare nei progetti dell’accoglienza diffusa. Un riparo pubblico, un centro di primissima accoglienza in un ambito territoriale come il nostro per chi si trova in strada, con il freddo che avanza, è urgente e necessario e lo chiediamo da tempo. Sequestrare in continuazione le coperte e scacciare ogni notte dai ripari improvvisati i rifugiati, non scoraggia certo le persone ed è un inutile spreco di risorse umane e finanziarie che potrebbero essere usate diversamente.
"Chi è immerso nel mare non ha paura della pioggia", recitava il titolo di un libro presentato qualche giorno fa a pordenonelegge.
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1 week ago

Rete Solidale Pordenone updated their cover photo. ... See MoreSee Less

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1 week ago

La pioggia bagna #pordenonelegge e rende più difficili le giornate e le notti di più di trenta richiedenti asilo in attesa di entrare nei progetti, che dormono per strada.
La polizia comunale sequestra in continuazione le coperte.
Il comune apre la rete wi fi pubblica solo durante le giornate di #pordenonelegge
L’ordinanza antibivacco comunale vieta ai richiedenti asilo di consumare pasti nei parchi cittadini.
Il negativo che entra prepotentemente nelle parole, nelle riflessioni, negli incontri di queste giornate.
#pordenonelegge #pnlegge #pnlegge2016 #retesolidale #refugeeswelcome
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1 week ago

Come non essere d’accordo con il filosofo dei paradossi! Pensiamo con Slavoij Žižek che i profughi , «il prossimo è qualcuno che ci è vicino ma non è uno di noi. Per questo amare il prossimo come se stessi non è semplice». È vero, la Rete Solidale non lo ha mai negato e ne ha fatto esperienza diretta.
"La sofferenza non purifica" aggiunge Žižek "non ti rende più nobile, semmai ti fa fare qualsiasi cosa per sopravvivere.” «È facile essere umanitari pensando che gli altri siano buoni. E se non lo sono? Io sostengo che dobbiamo aiutarli lo stesso, assicurando una vita dignitosa a chiunque raggiunga le nostre spiagge». A costo di ridiscutere il concetto di democrazia, se la maggioranza è contraria all’accoglienza, «in nome di uno standard etico più alto».
Sottoscriviamo e lavoriamo da più di un anno in questa direzione. Le cose non sono semplici ma non per questo dobbiamo smettere di ricercare la giustizia.
#pnlegge #pnlegge2016 #pordenonelegge #retesolidale #refugeeswelcome
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PARCO SAN VALENTINO Iuly 25 monday h.6.30

May, saturday 14Th – Pordenone Piazza Risorgimento

DEMONSTRATION

NOBODY SHALL SLEEP OUTDOOR

Organizes and participates

Rete Solidale Pordenone, Genteinstrada, Associazione Immigrati PN, PnRebel, Circolo Libertario E. Zapata, Comitato Territoriale ARCI di UD e PN, USB unione sindacale di base di PN, COBAS scuola PN, L’Altra Europa con Tsipras, Gruppo Volontari Parrocchia di Roraigrande PN, Rifondazione Comunista PN, Associazione Ivoriani di PN e Provincia, Associazione Volontari Senegalesi “Diapalante”, Il Mondo Tuareg, Associazione Nigeriani di PN, Ghana Nationals Association PN Branch, Associazione dei Burkinabé della Regione Autonoma FVG, Associazione dei Camerunensi di PN, Women of Substance, Congo Telema, Lega Coop Sociali FVG, Casa del Popolo PN, Sinistra Ecologia Libertà – PN, DAS Diritto ad una Alimentazione Sana PN, Sinistra in Comune Cordenons, Podere al popolo Cordenons, Valle Solidale, Cordenons in Movimento, Comitato Diritti Civili delle Prostitute,Osservatorio Antifascista Vittoriese Vittorio Veneto, Rete degli Studenti Medi Pordenone, Collettivo Comunista Veneto Orientale, Osservatorio Antifascista Vittoriese Vittorio Veneto, Cooperativa Sociale Noncello Pordenone